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IRRIGAZIONE

 

L'irrigazione intestinale a scopo riabilitativo è quella tecnica che permette di ottenere una continenza passiva, cioè regolarizza l’emissione delle feci. Intervallo libero da emissione di feci di almeno 36-48 ore entro 30 giorni dalla prima applicazione di questa procedura, poi va applicata a intervalli di 48 ore. Va effettuata la mattina o la sera, l’importante è praticarla con regolarità sempre alla stessa ora, più o meno. La si può praticare anche dopo i pasti o dopo una abbondante colazione.

Ciò che condiziona la possibilità di eseguire l’irrigazione è il tipo di stomia. Le indicazioni elettive sono: colostomia di sinistra e sigmoidostomia, che non presentano controindicazioni, siano esse definitive o palliative; relative invece le trasversostomie, che saranno valutate caso per caso.

La tecnica viene eseguita con un apposito SET PER IRRIGAZIONE in cui si introduce, attraverso lo stoma, dell’acqua tiepida.

 

Materiale occorrente:

  • Set per irrigazione (sacca flessibile, capacità di circa 2000 ml, tubo deflussore con rubinetto e regolatore di flusso, collettore a forma di cono);

  • crema lubrificante;

  • sacca di scarico;

  • materiale per l’igiene e l’apparecchiatura della stomia;

  • sistema di raccolta abituale;

  • orologio: la durata della procedura è di circa 50/60 minuti.

     

La prima volta l’interessato effettuerà tale procedura in presenza del terapista-stomale; in tale occasione sarà informato ed educato sulla tecnica di tale procedura.

TECNICA DI ESECUZIONE:

Lavaggio delle mani prima e dopo la procedura.

Riempire la sacca con circa 800-1000 ml di acqua potabile a temperatura corporea (37°), appendere la sacca all’altezza della spalla dell’interessato e far defluire l’acqua nel tubo collettore. Si chiude il morsetto, dopo che la persona si è seduta sul WC si fa rimuovere l’ausilio in sito e si pulisce la zona peristomale e stomale, si apparecchia la stomia con la sacca per l’irrigazione e si posiziona la parte terminale della sacca nel WC.

Si fa indossare un guanto per l’esplorazione digitale della stomia al fine di far individuare al paziente con la massima precisione possibile la direzione del lume intestinale, in quanto se il cono non è ben posizionato l’acqua introdotta verrà respinta all’esterno. Lubrificare il cono ed inserirlo ed estrarlo alternativamente per 5-6 volte previa apertura del morsetto, riposizionare il cono tenendolo ben pigiato allo stoma e immettere 800-1000 ml di acqua in circa 5 minuti, chiudere il morsetto, rimuovere il cono.

Dopo circa 10 minuti dall’introduzione, si fa massaggiare l’addome e dopo ulteriori 10 minuti si fanno effettuare delle flessioni, il tutto al fine di aumentare la peristalsi intestinale e far sì che il lume intestinale si svuoti completamente.

Ultimata l’operazione, l’interessato procederà ad una accurata pulizia ed igiene della stomia e della zona peristomale, infine si proteggerà lo stoma con una mini sacca.

Le complicanze dell’irrigazione sono rare, in ogni modo si distinguono in:

  • lievi, con modico sanguinamento dello stoma, dolori, crampi addominali, lievi lipotimie;

  • gravi, con perforazione del lume intestinale (l’ultima risale al 1979, quando non era ancora in uso il cono ma sonde semirigide).

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